Sinagoga di Tallinn, in Estonia
Tallinn

Sinagoga di Tallinn

La Sinagoga di Tallinn, conosciuta anche come Sinagoga Beit Bella, rappresenta il cuore della rinata comunità ebraica della capitale estone. Inaugurata nel 2007, è l’unica sinagoga attiva in Estonia e uno dei luoghi simbolo della rinascita culturale e religiosa ebraica nel Paese dopo il crollo dell’Unione Sovietica.

Situata all’incrocio tra via Karu e via Aedvilja, la sinagoga fa parte di un complesso che comprende anche la Scuola Ebraica di Tallinn e il Centro Comunitario, configurandosi non solo come luogo di culto ma come vero punto di riferimento per la vita culturale e sociale della comunità.

Inserita in un itinerario per scoprire cosa vedere a Tallinn, la sinagoga offre una prospettiva diversa e meno conosciuta della città, legata alla storia delle minoranze e alla memoria del Novecento europeo.

La comunità ebraica di Tallinn nel Novecento

Storicamente, la comunità ebraica di Tallinn è sempre stata numericamente contenuta, soprattutto se confrontata con quelle di Riga o Vilnius. L’Estonia non rientrava nella Zona di Residenza imposta dall’Impero Russo, che limitava l’insediamento ebraico, e la natura militare del porto di Tallinn rendeva ancora più restrittive le autorizzazioni.

Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, la popolazione ebraica in Estonia contava circa 4.500 persone, concentrate principalmente a Tallinn e Tartu. Con l’occupazione sovietica del 1940, seguita al Patto Molotov-Ribbentrop, una parte significativa della borghesia ebraica venne arrestata e deportata in Siberia.

Durante l’invasione nazista del 1941, molti ebrei riuscirono a fuggire verso l’Unione Sovietica. Coloro che rimasero furono in gran parte sterminati: l’Estonia fu uno dei primi Paesi europei a essere dichiarato Judenfrei, “libero dagli ebrei”, dalle autorità naziste. La sinagoga storica, costruita nel 1885, venne prima utilizzata come magazzino e poi distrutta nel bombardamento sovietico del 9 marzo 1944; le rovine furono demolite nel 1947.

La vita ebraica durante il periodo sovietico

Nel dopoguerra, la comunità ebraica di Tallinn iniziò lentamente a ricostituirsi grazie all’arrivo di ebrei provenienti da altre repubbliche sovietiche. Nel 1959 la popolazione ebraica della sola Tallinn superava le 3.700 persone, raggiungendo il picco negli anni Settanta.

Tuttavia, la pratica religiosa non era ufficialmente tollerata. L’ebraismo veniva vissuto in modo privato e discreto, spesso all’interno delle famiglie. Le uniche istituzioni ebraiche sopravvissute furono il cimitero ebraico e una comunità religiosa ridotta, costretta a riunirsi in locali provvisori concessi dalle autorità sovietiche.

Solo alla fine degli anni Ottanta, con il risveglio dell’identità nazionale estone e il progressivo indebolimento del controllo sovietico, la comunità ebraica poté iniziare un percorso di recupero culturale e religioso. Nacquero associazioni culturali, ripresero le pubblicazioni ebraiche e venne riaperta una scuola ebraica, dopo oltre cinquant’anni di assenza.

La rinascita e la nuova Sinagoga di Tallinn

Dopo il ritorno dell’indipendenza estone nel 1991, i terreni confiscati nel 1940 furono restituiti alla comunità ebraica. Grazie al sostegno di importanti fondazioni internazionali — tra cui il Joint, la Ohr Avner Foundation e la Rohr Family Foundation, oltre al contributo delle comunità ebraiche nord-europee — fu possibile avviare la costruzione della nuova sinagoga. La Sinagoga Beit Bella, inaugurata nel 2007, segna simbolicamente il ritorno della vita ebraica organizzata in Estonia.

Sinagoga di Tallinn: Architettura e significato simbolico

Dal punto di vista architettonico, la sinagoga segue un impianto fortemente simbolico. La sala di preghiera è orientata verso Gerusalemme, con l’ingresso principale su via Karu e l’Arca Santa collocata lungo una parete sud completamente vetrata.

L’edificio combina materiali moderni e significati profondi. Le superfici in ceramica scura trasmettono solidità e raccoglimento, mentre l’uso del vetro e dei pilastri ondulati lungo le pareti laterali rappresenta visivamente la storia della comunità ebraica in Estonia: prosperità, distruzione e rinascita. Un elemento ricorrente è il motivo dell’albero, presente sulla porta d’ingresso, sull’Arca Santa e sulle pareti interne. Questo simbolo richiama la Torah come albero della vita, cardine spirituale dell’ebraismo.

All’interno, la sinagoga è dotata di una galleria per le donne, di una cucina kosher e di spazi multifunzionali utilizzati per incontri culturali, conferenze e attività comunitarie. L’attenzione all’acustica rende la sala adatta anche a eventi musicali e cerimonie pubbliche.

La Sinagoga di Tallinn oggi

Oggi la Sinagoga di Tallinn è un luogo di culto attivo e, allo stesso tempo, un centro culturale aperto al dialogo. Pur non essendo situata nella Città Vecchia di Tallinn, rappresenta una tappa significativa per chi desidera comprendere la storia recente della città e il ruolo delle minoranze nella costruzione dell’identità estone contemporanea.

All’interno di un percorso dedicato alle chiese di Tallinn, la sinagoga offre una prospettiva unica, completando il quadro storico accanto alle chiese luterane, ortodosse e cattoliche della capitale.

Come raggiungere la Sinagoga di Tallinn

La sinagoga si trova a breve distanza dal centro cittadino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici dalle principali aree di Kesklinn. Non rientra nei percorsi più turistici, ma è ben collegata e accessibile anche a chi visita Tallinn per la prima volta.

Per organizzare al meglio gli spostamenti e integrare la visita con altri luoghi di interesse, è utile consultare la guida su come muoversi a Tallinn.

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